A cavallo tra Pederobba e Sarmede
Quattro tappe per un percorso di complessivi 92 km: un trekking a cavallo, di media difficoltà, il cui percorso si snoda dall’Osteria al Pescatore di Pederobba fino ad arrivare a Rugolo di Sarmede, passando per Madonna delle Grazie, Tre Ponti, laghi di Revine e Tarzo, Vittorio Veneto e Cansiglio. La distanza complessiva copre un dislivello da 155 a 1268 metri s.l.m.: per questo si consiglia un tempo di percorrenza di 4 giorni tenendo presente le seguenti tappe.1^ tappa - L’attraversamento del Piave L’attraversamento del Piave rappresenta uno dei momenti più suggestivi dell’intero percorso. Oltre un magnifico paesaggio, che spazia sull’anfiteatro della dorsale Cesen-Col Visentin, tutta la sinistra orografica del fiume è caratterizzata da corsi d’acqua, sorgenti e risorgive con flora e fauna tipiche dei luoghi umidi. Alla località Case Isabella di Bigolino vi è un interessante terrazzo fluvioglaciale wurmiano in cui materiali in passato chiusero il deflusso delle acque da nord formando un bacino lacustre e un relativo deposito di argille. Qui vennero trovati alcuni resti di mammut e due crani di megacero, un gigantesco cervoide. Poco lontano da San Giovanni, oltre il rio Teva, si trova il santuario della Madonna delle Grazie.
2^ tappa - Le colline del Prosecco Aggirato il Col Castellon, nei pressi di Colbertaldo, si apre un dolce paesaggio caratterizzato dal susseguirsi di piccoli dossi ben arrotondati e coltivati a vite. Successivamente, superata la località Col Maor, i vigneti si alternano con i boschi (in cui predominano il castagno, la robinia e la rovella). Dalle dorsali collinari, l’itinerario ci riporta a fondovalle, lungo la via denominata "strada dei Colli settentrionali", fino a raggiungere Campea, da cui si risale lungo il cordone collinare ove sono disseminati numerosi rustici. Dopo aver oltrepassato il fiume Soligo in località Tre Ponti, si raggiungono le borgate di Col e Farrò, che sorgono su due ampi pianori coltivati e circondati da versanti boscati. Il percorso prosegue lungo la riva destra del Rio Lierza: da prima per una carrareccia, poi per un breve tratto di strada asfaltata e quindi ancora sotto la dorsale, fino ad arrivare a Mondragon.
3^ tappa - Vittorio Veneto e i laghi di Tarzo e Revine L’itinerario prosegue fino ai laghi di Tarzo e Revine; attraversando una serie di piccole borgate, si risale verso l’abitato di Nogarolo, molto particolare nella sua geometria urbanistica, che dà l’idea di una struttura fortificata. La discesa a Vittorio Veneto viene effettuata utilizzando una strada comunale, detta "dei Posoccon", che aggira il Monte Altare. Dopo l’attraversamento della città, si risale verso le borgate di Piadera, Ciser e Sonego. Da qui parte la "via del Santo", che ci porta alle pendici del Monte Pizzoc, sino a raggiungere la piana di Mezzomiglio e Cadolten, ed entrare per breve tratto nella Foresta del Cansiglio.
4^ tappa - La foresta del Cansiglio Da Crosetta si ridiscende attraverso pascoli e quindi per una strada bianca fino a Malga Cavril, per proseguire poi lungo una strada asfaltata fino a raggiungere La Mar. Si continua per Casere Collalto e Casere Dal Cin, attraversando un paesaggio tipico carsico, in cui si alternano grandi cavità e lunghi dossi dai quali emergono dei blocchi di pietra. Giungendo poi il Monte Castelir si può godere uno splendido panorama sulla pianura trevigiana. Giunti sulla spianata e guardando attentamente tra il terreno, si scorgeranno dei frammenti di coccio che costituiscono i resti di un piccolo villaggio fortificato. In breve tempo, per strada cementata e poi asfaltata, si raggiunge Rugolo.