I colli del Prosecco
Prosecco, innanzitutto! Tranquillo, frizzante o nella sua denominazione più esclusiva di Cartizze, questo vino è il comun denominatore di tutta la pedemontana e delle sue cittadine, come Conegliano e Vittorio Veneto. Una natura incontaminata,sapientemente utilizzata dall’uomo nei suoi piccoli insediamenti, dai tempi delle Abbazie e dei Castelli, come quelli di Follina e Serravalle, e fino ai tempi odierni della Scuola Enologica e delle tante Mostre dei Vini. Tante opere d’arte e tante tradizioni popolari alle falde delle Prealpi e del Cansiglio,dove gli agglomerati di case in pietra spiccano come macchie bianche tra il verde dei castagni e l’azzurro delle acque.Le città di Conegliano e Vittorio Veneto e l’ampia area collinare del Quartier del Piave e della Valsana si collocano nella parte più settentrionale della provincia di Treviso, al confine con quelle di Belluno e di Pordenone. COME ARRIVARE: Conegliano, punto di accesso principale al comprensorio, è servita dall’Autostrada A27 (caselli anche a Vittorio veneto) e dista pochi km dal casello di Sacile sulla A28. Conegliano è situata lungo le Strade Statali 13 “Pontebbana” Treviso-Pordenone-Udine e 51 “Alemagna” da Belluno, e dista 28 km da Treviso, 30 da Pordenone e 50 da Belluno. In treno vi si arriva lungo la linea Venezia-Udine/Belluno. Gli aeroporti di Treviso e di Venezia distano rispettivamente 30 e 50 km.
Si tratta di un comprensorio da visitare soprattutto in autunno, periodo della vendemmia e della raccolta di funghi e castagne, o in primavera, periodo delle feste dedicate ai vini.
I prodotti tipici sono il mezzo migliore per scoprire il vero spirito e le autentiche tradizioni della pedemontana a nord di Treviso. Funghi, coniglio e carni allo spiedo, radicchio e castagne, accompagnati da polenta e vino novello, sono i protagonisti dell’autunno-inverno, mentre la primavera si accende dei sapori degli insaccati di maiale (sopresse e musetti) e del Prosecco, delle fragole di bosco, della Casatella e degli altri formaggi di malga, degli asparagi e delle erbe spontanee, dei piselli. I "capoluoghi" di quest’area sono le due cittadine di Valdobbiadene e Conegliano, poste agli estremi della celebre Strada del Prosecco, da percorrere soprattutto in bicicletta, nel dolce saliscendi delle colline coltivate a vigneto. La prima è un paese tutto dedito ai suoi più celebri prodotti, il Prosecco e il Cartizze. Conegliano è invece una cittadina sviluppatasi ai piedi del colle del Castello (Museo Civico) e attorno ai bei palazzi di Via XX Settembre. A Conegliano, soprattutto nel Duomo e nella sua casa natale, sono custodite opere del pittore rinascimentale Cima. Altro importante centro storico è quello di Vittorio Veneto, incastonato nella vallata racchiusa tra il Col Visentin e l’altipiano del Cansiglio. Tra le opere architettoniche di pregio, come la Loggia Serravallese, il Duomo e il Castello di San Martino, si sviluppano i ricordi legati alla Grande Guerra e alla città della Vittoria. E poi, tanti altri borghi con le case di pietra e sassi, nati attorno ai fulcri del potere temporale, come le abbazie di Follina o di Vidor, o del potere secolare, come i Castelli Brandolini a Cison e San Salvatore a Susegana. E tutti fedeli alle loro più antiche tradizioni, soprattutto quando ci si riunsce attorno ad una tavola imbandita.
Tutta l’area è pervasa da un profondo attaccamento alla cultura del vino, e in particolare allo spumante Prosecco. La coltivazione della vite è per tutti i suoi abitanti motivo di vanto e di legame con la tradizione. Non solo per il Prosecco e il Cartizze, ma anche per altri vini tipici come il Verdiso, il Refrontolo Passito, il Raboso, il Torchiato di Fregona. Ecco perché sono nate tante feste popolari, le confraternite e associazioni, la Scuola Enologica (prima in Italia) di Conegliano, e soprattutto le tante cantine dove scoprire quanta passione e sapienza vengono messe nella produzione del vino. E la cantina diventa allora luogo di ritrovo, di degustazione (non solo di vini), di riscoperta del proprio passato.